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Cura della parodontite

Che cosa è il parodonto?

Il parodonto è la struttura di ancoraggio dei denti nelle ossa mascellari ed è costituito da gengiva, legamento parodontale e l’osso alveolare.
Il parodonto assicura l‘ancoraggio dei denti nell‘osso mascellare. Con l’ausilio delle fibre di ancoraggio, i denti mantengono un‘elevata capacità di carico funzionale anche in caso di elevate forze masticatorie.
Generalmente, quando il dente è sano il parodonto circonda interamente la radice. Solo in caso di processi infiammatori a carico delle strutture di sostegno dei denti (parodontite), l‘osso mascellare si deteriora.

Che cosa è la parodontite?

La parodontite in passato chiamata piorrea è una delle più comuni malattie croniche che colpiscono l’essere umano. Si tratta di una malattia infiammatoria che colpisce tutte le parti di sostegno del dente, il parodonto appunto.

A causa dell‘infiammazione del margine gengivale (gengivite), le fibre di sostegno e l‘osso mascellare vanno a deteriorarsi e lungo il dente si crea una cosiddetta tasca parodontale. La superficie della radice si ricopre quindi di batteri (placca e tartaro).

Il deterioramento delle fibre di supporto e dell‘osso mascellare può causare un’ aumento della mobilità dei denti. Se la malattia rimane non diagnosticata e non viene curata, il deterioramento può continuare a tal punto che i denti perdono la loro funzione masticatoria e possono dover essere estratti.

Circa il 40% della popolazione mondiale soffre di parodontite. Tra la popolazione adulta, si stima che circa il 70% della perdita dei denti sia causata dalla parodontite.

Come si può fare diagnosi di parodontite?

La parodontite può rimanere a lungo asintomatica. Uno dei primi segni evidenti può essere il sanguinamento gengivale e l’alitosi. In questi casi è importante un’ accurata visita dal dentista per valutare se presente o meno una forma di parodontite. Grazie ad una analisi radiologica e clinica attraverso il sondaggio parodontale, si potrà capire lo stato di salute ossea e gengivale della bocca.

Come si cura la parodontite ?

Eliminare tutti i batteri supportati dal tartaro e della placca nelle tasche parodontali è la cura principale per bloccare la progressione della parodontite. In questo modo viene eliminata l’infiammazione, permettendo se possibile la riformazione del legamento parodontale e di nuovo osso e conseguentemente una maggiore stabilità del dente più o meno mobile a seconda della profondità della tasca.

Tre sono fondamentalmente gli approcci per la cura della parodontite:

  1. il primo basilare è la pulizia dei denti o detartrasi o igiene orale professionale. Questo primo approccio fa parte della cosiddetta “Terapia Causale”, e consiste nell’eliminazione della placca e del tartaro dalle superfici del dente in prossimità del margine gengivale. In caso di diagnosi di parodontite attraverso gli esami radiologici e il sondaggio parodontale la pulizia dei denti dovrà essere seguita da una pulizia profonda delle gengive attraverso le levigature radicolari.
  2. le levigature radicolari o curettage radicolare o scaling e root planning (srp) è una procedura che ha lo scopo di eliminare il tartaro e la placca nella profondità della tasca parodontale. Spesso viene eseguita in anestesia locale. Questa procedura ha l’obiettivo di ridurre le tasche parodontali profonde 4,5, 6 fino a 12 millimetri talora, fino a riportarle alla profondità di soli 3 millimetri (profondità di sondaggio del solco parodontale normale). L’associazione di questi due trattamenti pulizia dei denti e levigature radicolari nei casi meno gravi spesso porta alla risoluzione della parodontite e nei casi più gravi al rallentamento della sua progressione.
  3. nei casi in cui la parodontite si localizza nel singolo dente o in pochi denti si può procedere anche con la rigenerazione del tessuto osseo e gengivale andato distrutto, mediante la chirurgia parodontale rigenerativa. In questo caso l’obiettivo sarà quello di ripristinare l’intero parodonto del dente.
  4. nei casi più complessi di tasche generalizzate a tutta la dentatura e molto profonde si può inoltre procedere con la chirurgia parodontale resettiva che consiste nell’eliminare interamente la tasche parodontale con conseguente allungamento del dente ed esposizione di parte della radice. Come conseguenza del deficit estetico questo tipo di chirurgia spesso è accompagnata da una riabilitazione con corone dentali che mirano a riprisitinare l’estetica perduta.

 

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